sabato 6 marzo 2010

Mokbel il pazzo



Se non avesse risvolti drammatici l’atteggiamento di Gennaro Mokbel in carcere potrebbe essere liquidato con un sorriso di compatimento. E’ un cliché abusato: quando finisci in carcere uno dei modi per venirne fuori il prima possibile è quello di fare il “pazzo”. Lo sanno tutti. Se riesci a convincere il giudice che non ci stai tanto con la testa che possono farti se non concederti i domiciliari e condannarti a scontare la pena in una clinica psichiatrica, con tanto di assistenza 24 ore al giorno a spese dello Stato?

La conversazione avvenuta ieri pomeriggio (5 marzo) tra l’onorevole Francesco Barbato (IdV) e Mokbel presenta aspetti talmente surreali da far pensare che il “faccendiere” abbia già “svalvolato”. Anzi fa pensare che tutte le rotelle a posto non ce le ha mai avute.

Ma non è così! Gennaro Mokbel è sicuramente uno strano tipo, però non è pazzo! Il sodalizio con Antonio D’Inzillo, già militante dei NAR passato poi alla militanza nella criminalità la dice lunga sulla sua presunta pazzia. D’Inzillo, è venuto fuori in queste ultime ore, anche se io l’avevo ipotizzato proprio qui prima che la notizia venisse confermata, dimostra una lucidità di intenti, una capacità operativa, una propensione a delinquere e una rete di relazioni con la criminalità romana, calabrese e siciliana tutt’altro che ascrivibile alla follia.

Anche quel tentativo di impietosire tirando in ballo la malattia sua, della moglie e della politica italiana rivela una abilità di elaborazione ben aldilà della norma. “Dovrebbero arrestare loro, i politici. E non i malati. Come me e mia moglie che soffre di sclerosi multipla e il 12 marzo deve fare un intervento perché sta diventando cieca“.

No, Gennaro Mokbel non è pazzo!

La visita del parlamentare dell’IdV l’ha utilizzata come cassa di risonanza per lanciare il classico messaggio mafioso. Della serie: guardate che se parlo qualcuno di voi mi segue a ruota nella “caduta”. Ed ha fatto anche un paio di nomi. “I politici che conosco io facevano schifo da quando erano ragazzini. E infatti nel precedente governo Berlusconi li ho presi anche a schiaffi. Alemanno, ad esempio. E basta rivedere Striscia la notizia per credermi“. E ancora, alla domanda di Francesco Barbato a proposito di presunti coinvolgimenti di Gianfranco Fini nel sostegno “politico” di Nicola Di Girolamo, ha risposto: “Fini chi?“

by Colas

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