Guardate il quadro di Piero della Francesca, La flagellazione di Cristo. Il personaggio in primo piano, vestito con una tunica rossa, scalzo, con la mano sinistra sul fianco, altri non è che Oddantonio da Montefeltro, duca di Urbino, assassinato in circostanze misteriose e mai chiarite cinque secoli fa.
Era passato appena un anno dal glorioso debutto del giovane duca di Urbino Oddantonio da Montefeltro, quando le corti italiane furono raggiunte dalla notizia che era stato assassinato insieme a due dei suoi più fidi consi glieri; il suo fratellastro Federico da Montefeltro gli succedette già il giorno dopo l’attentato.
Il corso degli eventi è presto detto. Nella notte tra il 22 e il 23 luglio 1444, mentre Urbino è stretta nella morsa dell’afa estiva, alcuni uomini armati, forse una dozzina o poco più, penetrano nel Palazzo ducale: è passata da poco la mezzanotte. Con una trave sfondano la porta degli appartamenti di Oddant~nio. La loro pri ma vittima è il consigliere Manfredo dei Pii, che riesce a malapena a impugnare la sua spada prima di essere trucidato. Ser Tommaso di Guido dell’Agnello, il più influente consigliere di Oddantonio dopo Manfredo, si nasconde sotto un letto; ma i congiurati lo trascinano fuori e lo trafiggono con un pugnale.
Poi è il turno di Oddantonio. E’ stato svegliato dal frastuono, comprende la situazione, tenta di nascondersi. Gli attentatori lo trovano: il giovane cade in ginocchio davanti a un grosso crocifisso, piange, implora clemenza. Ma gli assassini non conoscono pietà: due pugnalate trapassano il corpo del duca, e un colpo di scure in testa lo finisce. I cadaveri vengono gettati dalla finestra del palazzo, trascinati in piazza e deturpati; pare che qualcuno abbia tagliato il membro di Oddantonio e glielo abbia poi infilato tra i denti.
Il macabro dettaglio è tramandato in un’edizione a stampa dei Commentarii di Enea Silvio Piccolomini, il futuro papa Pio II. Non sappiamo se corrisponda a verità, ma, come atto simbolico, si adat ta bene alla motivazione proposta in seguito per l’assassinio da Pic colomini e altri cronisti, i quali trasmettono l’immagine di un ca rattere debole e instabile, indotto da «cattivi consiglieri» a uno «stile di vita dissoluto e selvaggio». (tratto da Piero della Francesca e l’assassino di Bernd Roeck, Bollati Boringhieri, 2007)

senti a mè servirebbe il significato del quadro non perché è stato scritto
RispondiEliminail quadro è una sorta di indagine sull'omicidio di Oddantonio da Montefeltro... sulle motivazioni e sul vero mandante...
RispondiEliminacomunque appena riesco a trovare un po' di tempo scriverò un articolo più preciso su la Flagellazione di Cristo...