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| Francesco Schettino |
“Sono caduto nella scialuppa… è buio non vediamo niente… in questo momento la nave è inclinata… non posso salire perché c’è un’altra lancia davanti a noi”.
Prendete queste frasi pronunciate da Francesco Schettino e confrontatele con le battute tratte da The Blues Brothers. Certo la situazione è un po’ diversa! Nel film Jake, ovvero John Belushi, cerca di sfuggire ad una misteriosa ex fidanzata già abbandonata sull’altare.
Jake: “Ah! Ti prego, non ucciderci! Ti prego, ti prego, non ucciderci! Lo sai che ti amo, baby! Non ti volevo lasciare! Non è stata colpa mia!”
Ex-fidanzata di Jake: “Che bugiardo schifoso! Credi di riuscire a cavartela così? Dopo avermi tradito?”
Jake: “Non ti ho tradito. Dico sul serio. Ero... rimasto senza benzina. Avevo una gomma a terra. Non avevo i soldi per prendere il taxi. La tintoria non mi aveva portato il tight. C'era il funerale di mia madre! Era crollata la casa! C'è stato un terremoto! Una tremenda inondazione! Le cavallette! Non è stata colpa mia! Lo giuro su Dio!”
Peccato che il naufragio della Costa Concordia non sia un film americano con effetti speciali, peccato che i morti ancora dentro la nave siano morti veri!
Eppure anche di fronte a tanta vigliacca evidenza, di fronte a tanta menzogna, gli italiani sono riusciti a dividersi. Da una parte quelli che condannano il comandante della nave senza andare troppo per il sottile, dall’altra quelli che tentano, se non di giustificarne l’atteggiamento irresponsabile, almeno di prenderne le parti.
Si leggono così frasi del tipo: “Però sulla nave c’era lui!”; “L’attacco al comandante della Concordia è segno di imbarbarimento civile”; “Una vigliacca gogna mediatica è stata quella di pubblicare la telefonata tra lui e De Falco”; “Stanno sbattendo il mostro in prima pagina!”; “Siamo tornati alla caccia alle streghe”; “Lo attaccano per autoassolversi!”; e via dicendo.
I “difensori” si dividono in due categorie: da una parte i “commentatori” alla moda in cerca di luce mediatica, dall’altra cittadini più o meno convinti di quanto affermano.
I primi li liquidiamo subito. Li considero peggio di Francesco Schettino perché stanno sempre là, sul pezzo. Uccellacci del malaugurio pronti a schierarsi in funzione della visibilità che scrivere una cosa piuttosto che un’altra gli può dare. Piccole canaglie animate da furbizia mediatica, “bastian contrari, necrofagi per professione”. Che il mare della vergogna li inghiotta!
I secondi non si possono liquidare! Sono un pezzo dell’Italia!
Mi chiedo sempre più frequentemente se sia stato il “berlusconismo” a svuotare il Paese di sentimenti autentici, di consapevolezza, di solidarietà, oppure se il “berlusconismo” altro non sia che il frutto marcio di una cultura in declino, di uno svuotamento delle coscienze antecedente alla disgraziata “discesa in campo”, di un annichilimento del sentire ben radicato nel tessuto sociale già prima che l’uomo di Arcore decidesse di entrare nella Storia?
I baluardi della nostra cultura sono stati seriamente danneggiati negli anni ’60, quando il boom economico e la televisione hanno devastato il fragile equilibrio di tradizioni, cultura contadina, operaia e popolana sopravvissuto al secondo conflitto mondiale. Gli italiani hanno rimosso, in nome del così detto “benessere”, tutti i nodi lasciati in eredità dalla Storia invece di scioglierli. Gli anni ’70 hanno aperto nuove ferite e al contempo liquidato quelle ideologie sulle quali poggiava il sistema della politica. Siamo arrivati così alla soglia del terzo millennio svuotati e impoveriti, inseguendo sogni individuali di ricchezza e successo. Siamo diventati “consumatori” onnivori e abbiamo barattato la coscienza di popolo con televisori al plasma e telefonini. Il berlusconismo ha trovato terreno fertile nella nostra malattia e ha propagato l’infezione!
Io credo sia giusto indignarsi di fronte agli incapaci e agli sciagurati! È salutare e al contempo significa esprimere solidarietà a chi ha ricevuto un danno materiale e morale. L'ha fatto Gregorio Maria De Falco, l'hanno fatto tanti italiani.
Io credo sia necessario indignarsi di fronte alla stupidità e all’arroganza! È sintomo di riscatto!
Francesco Schettino deve essere processato! E il processo deve essere "giusto"! Prima però il magistrato deve capire se ci sono altre responsabilità oggettive nel disastro e soprattutto occorre fare luce su come sia stato possibile che uno sbruffone evanescente ed incapace sia arrivato a comandare una nave!

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